Siena, Stadio Artemio Franchi

Serie A: 38° giornata

La seconda vittoria

16 maggio 2010

Siena-Inter: ultimo atto

Il Siena. Dopo la Roma, probabilmente, la squadra più ricorrente nei trionfi nerazzurri di quegli anni. E dopo la Roma, a proposito di dettagli attraverso i quali passa la Storia, il secondo passo verso il Triplete.

22 aprile 2007: la Roma perde a Bergamo, una doppietta di Materazzi travolge il Siena. L’Inter è Campione d’Italia con 5 giornate di anticipo. 11 maggio 2008: un’altra partita decisiva contro il Siena, un altro calcio di rigore di Materazzi, ma stavolta Manninger para e costringe l’Inter ad aspettare l’ultima giornata per festeggiare lo Scudetto. 17 maggio 2009: il Milan ha perso la sera prima con l’Udinese e l’Inter appena laureata per la quarta volta di fila Campione d’Italia batte 3-0 il Siena. 9 gennaio 2010: all’87’ l’Inter è sotto 2-3 a San Siro contro il Siena, ma Snejider prima e Samuel poi ribaltano la prima partita del 2010 e iniziano a far capire che piega prenderà quell’anno.

16 maggio 2010. C’è ancora il Siena, per l’ennesima volta, sulla strada dei trionfi nerazzurri. Stavolta i bianconeri sono già matematicamente retrocessi, ma il clima velenoso intorno all’intera stagione non lascia angoli di tregua e coinvolge chiunque, come se ogni società fosse obbligata a schierarsi in una insensata trincea. Il Siena è schierato dalla parte della Roma, al punto che il suo presidente promette un premio ai giocatori in caso di vittoria in questa inutile partita. Lo stesso presidente arriva a piazzare un impianto acustico sotto la curva dei tifosi di casa per amplificarne il tifo e cercare di sovrastare quello -enorme- dei tifosi dell’Inter che hanno invaso per l’ennesima volta la città toscana. Non servirà a nulla, perché davanti a quell’Inter nulla può servire.

Senza Lucio e Chivu, un’Inter accusata di essere “catenacciara” schiera in campo dal primo minuto contemporaneamente Snejider, Balotelli, Eto’o e Milito: la partita è abbastanza a senso unico, ma il risultato non si sblocca e anche il Siena mette in difficoltà qualche volta Julio Cesar. Nel frattempo a Verona Vucinic prima e De Rossi poi portano la Roma sullo 0-2: il sorpasso è compiuto, e la Roma è prima in classifica a 45 minuti dalla fine del Campionato.

Inizia il secondo tempo: la formazione non cambia, il canovaccio diventa ancora più netto. Quello dell’Inter è un dominio incontrastato che non viola la porta di Curci, fino a quando il giro della palla intorno all’area senese non arriva sulla fascia sinistra, tra i piedi di Zanetti. Si poteva scrivere la Storia dell’Inter senza una delle sue discese palla al piede? Decisamente no: il Capitano parte in percussione centrale, attira tre difensori e scarica la palla in verticale ancora per lui, Diego Milito. L’Eterno 22 realizza così il suo gol numero 22 in campionato e con la punta la mette di nuovo nell’angolino opposto, stavolta rasoterra: e l’Inter, quell’Inter lì, in queste condizioni non può subire una rimonta. Il dominio continua nonostante il vantaggio, il Siena non ne ha abbastanza. Non può averne abbastanza.

 

Morganti fischia la fine, l’Inter è Campione d’Italia per la quinta volta consecutiva.
Lo Scudetto è un diamante, il gioiello dichiaratamente puntato e inseguito sin dall’inizio della stagione, il primo dei cinque vinto recuperando un primo posto che a poche giornate dalla fine era nelle mani degli avversari. E nonostante ormai la testa di tutti sia rivolta solo al sogno di centrare un impossibile Triplete, l’entusiasmo dei tifosi è un’onda travolgente che non può essere ignorata. José Mourinho non voleva festeggiamenti e cortei per non staccare la mente dalla sfida della settimana successiva, ma la folla in Piazza Duomo lo convince a cambiare idea. Lo costringe a cambiare idea.

Finisce con un pullman scoperto, con i ragazzi in festa, con i tifosi estasiati per un successo clamoroso che, tuttavia, non rappresenta ancora l’apice della stagione.
Ce ne andiamo a Madrid, e stavolta lo sappiamo: nei prossimi 90 minuti abbiamo la possibilità di scrivere la Storia dell’Inter e del calcio italiano.

 

Siena, Stadio Artemio Franchi, 16 Maggio 2010.
L’Inter è Campione d’Italia, ma non ancora sazia.

 

Zanetti palla dentro,Milito entra in area,Milito solo,il tiroooo,è gol! È gol! È gol!